Corviale

Nella barra di ricerca di Google scrisse: Corviale. Degrado, da evitare, zona pericolosa per turisti; questo c’era scritto nelle recensioni su Google Maps.  Dopo aver letto abbastanza Margherita prese la borsa, la piccola macchina fotografica e uscì. Doveva prendere l’autobus 98 dalla sua casa in vicolo delle Palle, proprio dietro via Giulia. Il nome della via…

Mancanze

Due giovani sono seduti a un tavolo. Jazz in sottofondo. Il ragazzo ha uno spartito in mano, la ragazza una chitarra classica sulle gambe; lei parla a bassa voce, quasi sussurra, lui le indica sulle corde come fare il mi. Non suonano più da un po’; sono solo concentrati sulle corde dello strumento Lui guarda…

Fenice

«Costruiremo una nuova auto!» urlò Theo entrando in casa. Sua nonna sobbalzò sul piccolo divano in stile Chippendale di velluto chiaro: unico mobilio comprato dalla fine della guerra. La madre di Theo, invece, sporse la testa dalla cucina dove stava facendo a fette il cavolo per cuocerlo con le due patate rimaste, e sorrise dell’esuberanza…

Un quadro

Un muro. È solo un muro. Bianco. C’è un quadro nero. È solo un muro bianco con un quadro nero. Non respira. Certo è un muro. No. No. Non respira la mia gola. È solo una gola. Rossa. È solo una gola rossa che si è scordata come si fa. A respirare. Fissa il muro…

Il passato

Io me lo ricordo quando ero piccola e infilavo con un bastoncino di legno quattro o cinque foglie di basilico nelle bottiglie di vetro. All’epoca era l’unica cosa che mi era concessa fare mentre i miei nonni e i miei zii si riunivano per fare la passata di pomodoro per tutto l’anno. Io me lo…

Un cinema a Roma

– Se continua a piovere dovrò venire in macchina. – Avevo risposto così al messaggio di Sabrina. Dovevamo andare al cinema quel pomeriggio, un piccolo cinema vicino a Garbatella dove abita Sabrina, romana d’adozione, mentre io, romana di nascita, avrei dovuto affrontare il traffico, perché vicino casa mia la metro non esiste, non è mai…

L’orchestra della pioggia

Lo svegliò la pioggia insistente sulle tapparelle logore e verdognole. Si girò nel letto verso la moglie che sonnecchiava ancora mentre il sorriso le se infossava nelle rughe ai lati della bocca, poi sospirò guardandosi i piedi sotto la coperta di lana dai fiori ricamati, unica sopravvissuta del corredo nuziale di sua moglie. Fissò i…

Risveglio

  Gli occhi incollati, un colpo di tosse, l’urgenza del bagno, manca la corrente, niente telefono, niente i-pad, cerco un libro, un fumetto, un Topolino, niente di niente si trova in questa stanza, che poi è una casa, un monolocale, a dire il vero un ex lavatoio, una mansarda diventata casa quasi per caso, forse…

Naufragio

  Ossa e seppia. Ossa del mio poeta preferito, e nero come la seppia il mio umore personale. Ossa che mi fanno male, mentre l’odore acro della seppia mi tiene sveglia anche se tu dormi. Ossi di seppia per chiederti scusa, ma scusa di cosa le mie ossa non sanno. Il poeta suona e io strimpello:…

Argentina

  Cosa dovrei scriverti. Una melodia? Una melodia… Non ne sono capace. Non ne sei capace? Cosa dovrei raccontarti. Una storia La tua? Una qualunque. C’eri una volta dentro di lei. E poi? E poi non c’eri più. Perché? Perché lei non poteva… Non poteva provare? No. Non sei una cosa da provare. Non ero…